Dettaglio per la realizzazione e progettazione di Impianti Geotermici Riduci
Rendimento e risparmio energetico di un impianto Geotermico Riduci
 

 

Rendimento e risparmio energetico di un impianto geotermico

L'energia geotermica è una delle risorse energetiche che l'Unione Europea, grazie ai finanziamenti destinati allo sviluppo delle energie da fonti rinnovabili, ha inteso incoraggiare ponendosi l'obiettivo, nella prima decade del ventunesimo secolo, di raddoppiare entro il 2010 il suo sfruttamento fino al 12% del totale delle fonti energetiche impiegate in Europa.
L'Italia, favorita dalla conformazione geologica del suo territorio, è uno dei tre paesi europei, assieme a Turchia e Islanda, in cui si concentra l'attuale produzione di energia elettrica da fonti geotermiche, grazie a impianti dotati di pompa di calore reversibile abbinata a sonde geotermiche.

Un impianto geotermico, infatti, è in grado di trasferire il calore della terra con quello di un edificio sovrastante: in inverno, viene assorbito il calore dal terreno trasferendolo all'edificio; viceversa, in estate, viene assorbito il calore dall'edificio trasferendolo al terreno.
Un impianto geotermico, in questo modo, può essere utilizzato per il riscaldamento di un ambiente durante il periodo invernale e, invertendo il ciclo, per il suo raffreddamento nel corso della stagione estiva, oltre a fornire, per tutto l'anno, acqua calda sanitaria.
Un impianto geotermico, previsto già nella fase di progettazione di una nuova costruzione, garantendo molta più energia termica di quella elettrica necessaria al suo funzionamento, è un'ottima scelta in virtù del risparmio energetico che ne consegue.

I benefici economici sono notevoli, purché il sottosuolo abbia una conducibilità termica sufficientemente elevata (cioè una buona capacità di trasportare calore) senza alcun vincolo di perforazione. Inoltre, la scelta di un impianto geotermico è anche incoraggiata dagli incentivi statali, con la detrazione fiscale del 55%, fino al 31 dicembre 2010, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia.

Ugualmente importanti sono i benefici ambientali di un impianto geotermico, perché, sfruttando il calore del sottosuolo, si genera una riduzione considerevole nel consumo di combustibili, quindi una riduzione delle emissioni nella atmosfera di sostanze inquinanti. Il bilancio tra rendimento economico, risparmio energetico e tutela ambientale può essere definito ottimale, in sintesi, perché un impianto geotermico usa in maniera efficiente l'energia elettrica che consuma, ottenendone una quantità di calore ancora più elevata, senza, allo stesso tempo, inquinare atmosfera e sottosuolo.

 

Rendimento e risparmio energetico di un impianto geotermico

L'energia geotermica è una delle risorse energetiche che l'Unione Europea, grazie ai finanziamenti destinati allo sviluppo delle energie da fonti rinnovabili, ha inteso incoraggiare ponendosi l'obiettivo, nella prima decade del ventunesimo secolo, di raddoppiare entro il 2010 il suo sfruttamento fino al 12% del totale delle fonti energetiche impiegate in Europa.
L'Italia, favorita dalla conformazione geologica del suo territorio, è uno dei tre paesi europei, assieme a Turchia e Islanda, in cui si concentra l'attuale produzione di energia elettrica da fonti geotermiche, grazie a impianti dotati di pompa di calore reversibile abbinata a sonde geotermiche.

Un impianto geotermico, infatti, è in grado di trasferire il calore della terra con quello di un edificio sovrastante: in inverno, viene assorbito il calore dal terreno trasferendolo all'edificio; viceversa, in estate, viene assorbito il calore dall'edificio trasferendolo al terreno.
Un impianto geotermico, in questo modo, può essere utilizzato per il riscaldamento di un ambiente durante il periodo invernale e, invertendo il ciclo, per il suo raffreddamento nel corso della stagione estiva, oltre a fornire, per tutto l'anno, acqua calda sanitaria.
Un impianto geotermico, previsto già nella fase di progettazione di una nuova costruzione, garantendo molta più energia termica di quella elettrica necessaria al suo funzionamento, è un'ottima scelta in virtù del risparmio energetico che ne consegue.

I benefici economici sono notevoli, purché il sottosuolo abbia una conducibilità termica sufficientemente elevata (cioè una buona capacità di trasportare calore) senza alcun vincolo di perforazione. Inoltre, la scelta di un impianto geotermico è anche incoraggiata dagli incentivi statali, con la detrazione fiscale del 55%, fino al 31 dicembre 2010, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia.

Ugualmente importanti sono i benefici ambientali di un impianto geotermico, perché, sfruttando il calore del sottosuolo, si genera una riduzione considerevole nel consumo di combustibili, quindi una riduzione delle emissioni nella atmosfera di sostanze inquinanti. Il bilancio tra rendimento economico, risparmio energetico e tutela ambientale può essere definito ottimale, in sintesi, perché un impianto geotermico usa in maniera efficiente l'energia elettrica che consuma, ottenendone una quantità di calore ancora più elevata, senza, allo stesso tempo, inquinare atmosfera e sottosuolo.