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Credito di imposta per il Mezzogiorno. La Legge 28 dicembre 2015 n. 208 (Legge di stabilità 2016) ha stanziato fondi per incentivare gli investimenti in aree del Paese dove è maggiormente avvertita la necessità di sostenere la crescita e creare posti di lavori.

Come utilizzare il credito d’imposta per il Mezzogiorno

Secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2016, dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019, le aziende con sede nelle regioni del Mezzogiorno potranno quindi usufruire di un credito di imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi, da destinare alle proprie unità produttive.
Rientrano in questa definizione gli investimenti per l’acquisto di impianti, macchinari, arredi, strumentazione, attrezzature informatiche e licenze software.

Quali sono i beni agevolabili

Il credito d’imposta è riconosciuto per gli acquisti di impianti e attrezzature varie nuovi destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio.

Chi potrà beneficiare dell’agevolazione

I beneficiari saranno le Piccole e Medie imprese.
Per fruire del credito d’imposta è necessario in primo luogo presentare apposita istanza telematica all’Agenzia delle Entrate e il bonus ottenuto potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione con il modello F24 tramite Entratel, se si rivolge ad un intermediario, Fisconline se dispone del Pin Agenzia delle Entrate.

Quali caratteristiche dovranno avere gli investimenti

Saranno coperti gli investimenti in beni strumentali che abbiano le seguenti caratteristiche:

  • il bene acquistato deve essere prima di tutto nuovo;
  • I beni sono agevolabili anche se concessi in comodato d’uso a terzi a condizione però che i suddetti siano strumentali all’attività e quindi funzionali alla produzione.
  • Sono da ritenersi agevolabili i beni acquisiti in leasing e quelli tramite locazione finanziaria con opzione di acquisto finale.

Quali sono le novità sul credito di imposta per il Mezzogiorno?

In un primo momento la normativa prevedeva un credito d’imposta nella misura massima del:

20% per le piccole imprese
15 % per le medie imprese
10 % per le grandi imprese.

Con l’applicazione del nuovo modello, invece, sono state aumentate le aliquote per tutti i tipi di impresa:

45 % per le piccole imprese
35 % per le medie imprese
25 % per le grandi imprese.

Inoltre la determinazione del credito d’imposta sarà effettuata sulla base del costo complessivo dei beni acquisiti, e non più al netto degli ammortamenti fiscali dedotti nel periodo d’imposta.

Possibilità di cumulo

La nuova disciplina prevede che il credito d’imposta per il Mezzogiorno sia cumulabile con gli aiuti De Minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto gli stessi costi ammessi a beneficio.
Particolarmente rilevante é l’aspetto secondo cui il credito di imposta per il Mezzogiorno è cumulabile anche con il Super ammortamento e iper ammortamento.

 


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