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RIMINI GLI SCIENZIATI DEL FUTURO
Einstein, 2013 “odissea” nello spazio

I ragazzi del liceo volano in Olanda. Il 12 aprile mandano in orbita il missile made in Rimini di ANNALISA BOSELLI RIMINI. Partirà mercoledì la squadra dell’Einstein che andrà in Olanda per partecipare a una competizione internazionale promossa dall’Esa, l’agenzia spaziale europea. Dopo cinque mesi di lavoro gli studenti del liceo Davide Grotti, Massimo Semeraro, Alessandro Barducci, Filippo Orsi, Gianluca Pierini, Denis Pari, Cesare Porcellini, Tommaso Branchesi, Mattia Zanotelli, seguiti dal professore di fisica Fabio Filippi, prenderanno il volo alla volta di Amsterdam. Obiettivo, riuscire nella missione di far scendere da un missile lanciato a circa 600 chilometri orari dalla base militare di ‘t Harde Rocket Range una “lattina”, dotata di sensori e telecamere, che è in realtà un modulo di acquisizione dati con due finalità: misurare temperatura e pressione in fase di discesa (accompagnata da un paracadute, anch’esso progettato dai ragazzi) e rilevare topograficamente il territorio circostante e ricostruirlo virtualmente in tre dimensioni in un computer che monitorerà costantemente la discesa. La lattina si dovrà quindi staccare dal missile, agganciare il paracadute e comunicare con la “base”. Sono stati mesi di intenso lavoro da quando il team ha appreso di essere arrivato alle fasi finali della CanSat competition. E molto hanno imparato i ragazzi di V F e V G, assistiti anche da Davide Cinarelli, Alberto Corbelli, Valentino Fabbri, ex studenti del liceo ora ingegneri aerospaziali.Ci siamo visti tutti i venerdì e i sabati da cinque mesi a questa parte – racconta il professor Filippi – durante le vacanze di Pasqua e anche nei giorni di chiusura delle scuole. Sono seguiti diversi tentativi di lancio, alcuni dalla terrazza della scuola. Anche ieri i ragazzi hanno provato il lancio dalla torre della stazione dei vigili del fuoco. Non è stato facile trovare i soldi per finanziare la missione sia per acquisire la strumentazione sia per assicurare la partenza dei ragazzi, ma 3.500 euro circa sono arrivati dagli sponsor tra cui Carim, Confindustria e F.lli Franchini. Il software è stato fatto arrivare direttamente da una ditta russa. Un lavoro certosino che ha visto tutto il team lavorare in costante contatto con l’agenzia spaziale nel redigere una volta al mese un report (in inglese) contenente sullo stato di avanzamento del lavoro e le correzioni degli esperti. Il lancio avverrà venerdì 12 e la premiazione dei vincitori – sono otto i concorrenti, le altre squadre provenienti da tutta Europa, dei ragazzi dell’Einstein – il giorno successivo. E, una volta tornati, non sarà finita perché gli studenti dovranno fare un resoconto della missione che raccoglie i risultati scientifici. (fonte il Corriere di Rimini)

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